Quando ho deciso di aprire questo blog l’ho fatto per condividere con il mio pubblico tutto ciò che poteva essere interessante ai fini dell’organizzazione o della pianificazione di un viaggio, ma non solo. L’ho fatto anche per condividere emozioni che provo, viaggi che mi hanno cambiato la vita o storie di persone straordinarie che ho incontrato lungo la mia strada.
Quest’ultima è la ragione per cui vi voglio raccontare di un cammino che per me è iniziato e finito il 05.05.2022, ma che per qualcuno sarà un vero e proprio cammino della vita.
Quella che vi racconterò è la storia di Michele Agostinetto, un ragazzo che da Valdobbiadene, il 01.05.2022, ha iniziato il suo viaggio verso Santa Maria di Leuca: ad oggi il suo geolocalizzatore conta 730 km compiuti, ma ne mancano ancora tantissimi per arrivare ad un totale di 2000 km circa, passando per 87 tappe che toccano gran parte delle regioni italiane e gran parte delle mete più belle della nostra penisola.

Se vi state chiedendo quale sia il motivo che ha portato Michele a pianificare un viaggio del genere, sappiate che è stata proprio la motivazione che mi ha fatto innamorare di questo progetto.
Circa 2 anni fa a Michele è stata diagnosticata la sclerosi multipla, una malattia che spesso non si vede, ma che ti devasta letteralmente.
Parlando con lui mentre stavamo camminando gli ho detto: “guardandoti dall’esterno, senza sapere nulla di te, ti direi che per affrontare un cammino del genere ti vedo bene e in forma!”.
Lui mi ha risposto che i dolori non si vedono e che la sclerosi multipla è una malattia imprevedibile; se ne sei affetto tutto può cambiare improvvisamente.
La vera sfida per lui sarà portare a termine un viaggio così lungo e faticoso con l’incognita della malattia, eppure Michele ogni volta prende in mano il coraggio e riparte! Ha deciso di camminare, ma soprattutto di non fermarsi!
La sua missione è quella di far conoscere alle persone la sua storia, il suo coraggio e aiutare così la gente a dare più importanza alle piccole cose e a non bloccarsi mai davanti ai primi ostacoli.
La Sclerosi Multipla lo ha tenuto per un anno fermo impedendogli di vivere normalmente, fino al 01.05.2021 in cui ha gettato le stampelle e ha fatto i suoi primi 100 metri in piedi, da solo.
Simbolicamente quel Primo Maggio è stato l’inizio del riprendere in mano la sua vita e, non a caso, il 01.05.2022 – un anno dopo, è cominciato anche il suo cammino, dalla città d’origine di suo padre, alla città d’origine di sua madre…passando per Roma, la città della Speranza per eccellenza.
Michele ci racconta: “le tappe sono 87, con una media giornaliera di 26km da percorrere, una altezza massima da raggiungere di oltre 1000 metri, con uno zaino che peserà mediamente 15/17kg.
Viaggerò anche di notte prima dell’alba e probabilmente dovrò scappare da animali selvatici.
Ma la difficoltà più grande sarà la SCLEROSI MULTIPLA per la quale fatica e caldo sono la vera criptonite”
Quando l’ho accompagnato lungo la sua 4′ tappa gli ho chiesto “Perchè da solo? …e cosa ti da la carica per fare un viaggio così importante, ma anche così lungo e faticoso? Non hai paura che ti succeda qualcosa?”; mi ha risposto che aveva bisogno di fare questo viaggio introspettivo da solo, ma che la forza di portarlo a termine sarà arrivare in Puglia e riabbracciare Stella, la sua compagna, che gli ha reso possibile la realizzazione di questo viaggio con il suo grande supporto. Saranno proprio Lei e la sua famiglia a dargli la forza per raggiungere l’obiettivo.
Curiosi di seguire in diretta Michele? Nel sito https://www.unviaggiodasclero.it/ in home page c’è un pulsante rosso, premendolo si accede direttamente alla sua geolocalizzazione per sapere in tempo reale dove si trova: un modo per accompagnarlo virtualmente in questo meraviglioso “viaggio da sclero”.

La nostra Tappa: Castelfranco – Padova (33km)
Il percorso lo conoscevo già: si tratta di un fondo prevalentemente sterrato, arginale lungo il corso del Rio Muson dei Sassi e di bassa difficoltà. Una strada praticamente tutta dritta che da Castelfranco porta a Padova.
Per raggiungerlo da Treviso e rispettare la partenza della tappa, concordata alle 7.30 dal centro di Castelfranco, avrei dovuto prendere il treno… che ovviamente ho perso! Si tenga presente che man mano che il caldo aumenta, Michele sta partendo sempre più presto la mattina, anche abbondantemente prima dell’alba, in modo da gestire al meglio la calura lungo il cammino.
Una prima accelerata per recuperare 40 minuti di ritardo rispetto al gruppo e dopo un’ora e mezza ho cominciato a godermi la pace e il paesaggio. Inutile dire che a metà cammino ero già lamentosa, ma ho voluto arrivare fino alla fine a Padova. Alla soglia dei 20 km ero dolorante da morire, ai 30 km praticamente agonizzante (lol)…

Michele rientra di diritto, condividendo con noi il suo viaggio della vita, tra i nostri migliori promotori del territorio italiano, facendoci riscoprire quanto è bello e sorprendente camminare per il nostro Paese, oltre a diventare un vero e proprio uomo da Guinnes dei primati. Mai nessuno affetto dalla sua patologia aveva azzardato una tale mossa di coraggio.
Caro Michele, so che è stato devastante camminare con una pigna come me, però la ricordo come una delle più belle giornate del 2022… Quando tornerai ti aspettiamo a Valdobbiadene per organizzarti la più bella festa della tua vita!





Sabry ti voglio tanto bene !
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