PREMESSA
Quando mi sono interessata alla possibilità di fare il Camino di Santiago, non l’ho voluto fare per motivi legati ad una fede in particolare, ma sicuramente l’ho voluto fare per mettere alla prova i miei limiti.
Ho sempre avuto la passione per il turismo sostenibile e per l’avventura, ho sempre sognato di fare un viaggio “zaino in spalla”, senza sapere esattamente dove mi avrebbe portato e ho pensato che la mia soluzione, infondo, si trovava poco distante dall’Italia e alla portata di mano, economicamente.
Ed è così che ho prenotato un volo solo andata per Oviedo.
Mi ero informata sulle varie tipologie di Camino esistenti e avevo letto che ce n’erano di più facili e di più difficili. Io ho scelto il “Camino del Norte”, sicuramente per la bellezza dei paesaggi e, per quanto partissi preparata sul fatto che fosse classificato il più difficile, ho voluto provarci.

Partenza da Gijòn (nord di Oviedo) – un po’ per ragioni di collegamento aeroportuale con un volo diretto dalla mia città, un po’ per le tempistiche a disposizione.
In sole due settimane di ferie non potevo far altro che partire da una località avanzata rispetto al Camino che avrebbe origine a Irùn, con un vantaggio di ben 400 km, ma con la prospettiva di avere ancora più di 300 km davanti. Partendo da metà percorso, ho comunque affrontato giorni di Camino molto intensi, ad una media di 8h al giorno.
Cosa fare prima di partire?
Una delle prime cose che tendo a puntualizzare sempre è che per fare il Camino di Santiago non è necessario essere degli atleti. E’ un’esperienza alla portata di tutti, ovviamente in base ai propri limiti si camminerà più o meno ore al giorno. E’ raccomandabile essere degli amanti delle lunghe camminate ed essere un po’ allenati alle pendenze (colline, non scalate di montagna!!!) se si decide di intraprendere il Camino del Norte o il Camino Portuguès.
Altra cosa da fare (raccomando almeno un mesetto prima della partenza) è procurarsi la Credenziale del Pellegrino (o Carta del Pellegrino); cos’è? Si tratta di una specie di passaporto che vi permetterà di alloggiare negli “Albergues” a prezzi veramente stracciati (10-15€ max a notte) e di avere notevoli sconti per bevande e pasti.
Lungo il Cammino, la Credenziale si riempirà di timbri, uno ogni struttura ricettiva e di ristoro incontrata; alla fine del percorso, questo passaporto vi permetterà di ricevere il “Testimonium”, una vera e propria certificazione di avvenuto Cammino. Per richiedere la Credenziale del Pellegrino ho dovuto inviare una richiesta alla Confraternita di San Jacopo di Compostella (trovate tutto nel sito confraternitadisanjacopo.it) dove troverete Regione per Regione tutte le confraternite autorizzate al rilascio del documento stesso; non dovrete far altro che mettervi in contatto con quella più vicina a voi.
Cosa sono gli Albergues? Sono degli alloggi modesti messi a disposizione dei soli Pellegrini. Proprio per questo motivo, per accedere bisogna presentare le Credenziali che permetteranno al Pellegrino di pernottare ad un prezzo davvero modico. Si tratta ovviamente di dormitori dove, la maggior parte delle volte, dividerete la camera con altri Pellegrini.
Per mia esperienza personale, vi posso assicurare che vivere gli Albergues è un bel momento di condivisione con altre persone che hanno sempre qualche meravigliosa storia da raccontare.
E’ importante ricordare che per fare il Camino di Santiago si possono arrivare a fare anche mesi di notti in Albergues, mangiando fuori tutti i giorni, dunque le soluzioni più economiche saranno sempre le più raccomandate.

Cosa portare con sè?
Proverò a farvi un elenco dettagliato perché questa sarà la fase più critica del Camino: scegliere bene cosa portare con sé.
Provate a pensare che tutto quello che porterete, sarà un peso sulle vostre spalle, pertanto cerchiamo di scegliere bene la strategia giusta.
Ora vi dirò quello che ho portato io, in base alle mie esigenze e in base ai consigli che mi sono stati dati:
- un paio di scarpe comode – per comode intendo davvero comode; devono essere scarpe fatte apposta per camminare. Non sottovalutate la scelta delle scarpe perché sarà fondamentale per il Vostro Camino.
- un paio di ciabatte (preferibilmente infradito tipo Hawajanas) – saranno fondamentali negli Albergues per camminare in casa e soprattutto per farvi la doccia (ricordiamo che negli Albergues condividiamo l’alloggio con altre persone e non è raccomandabile camminare scalzi), ma vi aiuteranno soprattutto dopo una giornata di camino a sentirvi liberi. Il momento in cui vi toglierete le scarpe, sarà il più bello della giornata, ve lo assicuro
- uno zaino fatto apposta per i backpecker – deve essere preferibilmente ergonomico e bisogna ben differenziare quello di un uomo a quello di una donna; preferibilmente la donna sarebbe meglio avesse uno zaino di massimo 60 litri, mentre il maschio può arrivare anche ad averne uno di 80.
Cerchiamo di proporzionare bene il peso dello zaino, in base al nostro peso. Ricordiamoci che lo zaino non ci abbandonerà mai durante il percorso e che la scelta di quello giusto potrebbe cambiare le sorti del nostro camino.
Passiamo all’abbigliamento giusto e apriamo un capitolo davvero dolente:
- 3 paia di calzini
- 3 paia di intimo
- 3 t-shirt
- 2 paia di pantaloncini corti
- 1 paio di pantaloni lunghi felpati
- 1 felpa
- 1 k-way che si chiuda fino a coprire tutto il collo
- 1 fascia per capelli (nel Camino del Norte avevamo il problema del vento forte)
- 1 cappello (quando il sole picchia, è veramente dura)
- Occhiali da sole
S T O P – non vi fate condizionare dal richiamo dell’armadio, ricordate che tutto il peso sarà sulle vostre spalle!!!!
- Un sapone di marsiglia solido – il più grande che trovate. Sarà la vostra lavatrice! Ricordate che dovete portare meno abbigliamento possibile, ma che ogni giorno dovrete lavare quello che avete utilizzato durante il giorno appena arriverete in alloggio. Vi basterà il sapone di marsiglia e dell’acqua per potervi creare una lavatrice fai da te.
- Spille da balia – tante!!! Vi chiederete a cosa servano J ebbene, quando laverete ciò che avete indossato durante il giorno prima non è detto che nella notte tutto si asciughi, quindi il vostro stendino mobile sarà il vostro zaino. Tutto ciò che dovrete asciugare durante il Camino, dovrete appenderlo allo zaino con le spille da balia. Considerate che ne perderete un sacco, quindi portatene tante!
- Una bottiglia in acciaio portatile con gancio da appendere allo zaino – perché in acciaio? Perchè manterrà fredda più a lungo l’acqua.
- Bustina pronto soccorso:
- Moment (se il sole picchia, sarà un salvavita tutte le sere!)
- Antidolorifici (tanti)
- Cerotti (tanti)
- Penicillina (per ferite e vesciche)
- Creme solari
- Aloe dopo sole
- Eventuali altri medicinali personali
- Per chi è cieco come me, lenti a contatto e liquido per le lenti
- Credenziale del Pellegrino e documenti di identità e di viaggio.
Tutto ciò che non avete trovato in questa lista NON E’ INDISPENSABILE!!!
FACOLTATIVO – Un piccolo consiglio personale: se ne avete l’occasione, dopo una settimana di viaggio, invece che alloggiare in Albergues prenotate almeno una notte in un appartamento che abbia una lavatrice e portate con voi un po’ di detersivo liquido per dare una bella lavata a tutta la vostra roba, ma soprattutto riposatevi in un posto che per una volta sia tutto vostro.
Una giornata tipo:
- Sveglia ore 6.00 – in Albergues comincerà ad esserci un gran baccano intorno a quell’ora. Immaginate che prima comincia il Camino, meno si patisce il caldo durante la giornata.
- Doccia per svegliarsi bene (sarà una giornata impegnativa!)
- Colazione con gli altri Peregrinos
- Partenza max ore 7.00
- Ore 11/12 – fermata di ristoro con un’oretta di sosta
- Dopo pranzo altre 3 orette di Camino
- Intorno alle 14.00 è sempre meglio cominciare ad identificare quale potrà essere l’Albergue in cui fermarsi.
E’ fondamentale capire che, soprattutto se farete il Camino di Santiago in Estate, NON E’ DETTO che l’Albergue più vicino a Voi sia disponibile; potreste trovarvi nella situazione di dover continuare a camminare ancora qualche chilometro prima di trovare un alloggio disponibile, quindi sempre meglio cominciare a fermarsi prima di quando siamo realmente stanchi!
Altro consiglio personale, intorno alle 15.00 cominciate ad avvicinarvi a centri abitati, in modo tale che, se non trovate subito un Albergue disponibile, quando cominciate a sentire la stanchezza, per qualsiasi motivo, ci sia qualcuno pronto ad intervenire in caso abbiate bisogno di aiuto per riposare o per ristorarvi.
- Alle 16/17.00 sarete già belli cotti e non avrete altra voglia che di mangiare J
- Alle 19/20.00 probabilmente sarete già a letto. Io consigli di prendervi sempre un’oretta la sera per tenere un “Diario di Bordo”. A me ha permesso di scrivere questa guida senza dimenticare nulla. Sarà un’esperienza che vi porterete per tutta la vita, quindi lasciatene traccia.
- Ore 21.00 NANNA
Durante il Camino
Ultreya! Suseya! Buoen Camino!
Saranno frasi che sentirete costantemente…si tratta di saluti cordiali tra Pellegrini.
Come ben saprete, i percorsi da seguire sono contraddistinti dalle frecce gialle e dalle conchiglie che vi diranno, ad ogni bivio, che direzione prendere.

E’ importante trovare il percorso e seguirlo, senza mai uscire dall’itinerario; a questo proposito cercate di aiutarvi anche con Google Maps ed essere sempre sicuri che la vostra posizione coincida con il percorso giusto. Questo controllo, assicuratevi di farlo soprattutto nel momento in cui dovete cercare un Albergue disponibile, in modo tale che non vi perdiate e che non abbiate problemi di “ritrovare la via” quando cominciate ad essere troppo stanchi.
A me è successo di perdermi in un momento in cui ero particolamente stanca, non ero ancora sicura di avere un alloggio per la notte e si stava facendo davvero tardi la sera. A quel punto ti prende il panico…poi ho risolto per fortuna, ma voi EVITATE!!!
Arrivare a Santiago
Quando arriverete a Santiago, prendete una stanza e rimaneteci almeno 2 giorni! Ve lo siete meritato!!
Ricordate che grazie alla Credenziale del Pellegrino piena di timbri potrete anche andare a ritirare il vostro “Testimonium” (o Compostela), una vera e propria “certificazione di avvenuto Cammino”.
Per richiederlo, potrete rivolgervi all’Ufficio incaricato che vi verrà indicato nel momento in cui arriverete davanti alla Cattedrale di Santiago. Armatevi di tanta pazienza perché ci vorranno un paio di orette di coda per ritirarlo e assicuratevi di aver fatto più di 100km di Camino a piedi, con un discreto numero di timbri nella Credenziale, prima di poterlo richiedere (altrimenti non ve lo danno!).
Insomma, il vostro Camino è finito ed ora godetevi qualche giorno la città e la natura intorno.
E’ consigliato prendersi qualche giorno anche per andare a visitare le costiere atlantiche di Laxe, Muxia e Finisterre, poco distanti!
I consigli della Sabry
Difficoltà: media – è importante dosare la fatica
Budget: molto basso
Tempo: più tempo a disposizione possibile
Target: alla portata di tutti
Consigliato: assolutamente sì!!!
Leggi la mia intervista con Libera: Cammino del Nord – l’esperienza di Sabrina























